CIBO COTTO VS CIBO CRUDO

“L’uomo non ha alcun bisogno di cuocere i propri cibi.
La cottura distrugge gli elementi più vitali e gli alimenti che non si possono mangiare crudi
non erano evidentemente destinati dalla natura a nutrirci. Noi sciupiamo una enorme quantità del nostro tempo prezioso per cuocere i nostri cibi, senza alcun bisogno.
Vivendo solo di vegetali non cotti, quanti soldi, quanto tempo, quanta energia si potrebbero risparmiare, devolvendo queste varie forze a scopi infinitamente più utili e migliori!”
Mahatma Gandhi

Nessun animale in Natura mangia cibo cotto. Solo l’essere umano, l’animale più ammalato del pianeta, utilizza la cottura per poter ingerire dei cibi che altrimenti non potrebbero essere assunti (perché non digeribili o tossici o a rischio di contaminazione microbiologica), oltre che per rendere le pietanze più saporite. Purtroppo l’essere umano ha coinvolto anche gli animali a lui più vicini in questa abitudine deleteria.
Il problema della cottura è che non solo denatura molte sostanze nutritive contenute nel cibo ma soprattutto distrugge la vitalità degli alimenti; un seme cotto, infatti, non germoglierà mai più. E’ facilmente verificabile con l’esperienza personale, per chi avesse voglia di sperimentarlo, come il nutrirsi di morte danneggi e spenga lentamente la vitalità, mentre il nutrirsi di cibo vivo (in inglese living food) aumenti la vitalità, la salute e il benessere su tutti i piani del nostro essere.

Il Dr. Paul Kouchakoff, medico svizzero di Losanna, dopo anni di studi su migliaia di persone, in un suo saggio del 1937 ha dimostrato che ogni volta che consumiamo del cibo cotto si produce nell’organismo una leucocitosi, cioè un aumento dei globuli bianchi, caratteristico, ad esempio, delle infezioni. I leucociti aumentano per circa mezz’ora e solo dopo 90 minuti tornano ai valori normali; un tale aumento non si verifica assumendo i cibi crudi e viene ridotto ingerendo cibi crudi prima ed assieme ai cibi cotti. E’ come se l’alimento cotto venisse visto come un aggressore, per cui le difese immunitarie si attivano. La leucocitosi digestiva era in parte già conosciuta, ma veniva considerato un fenomeno fisiologico, quando – evidentemente – tanto fisiologico non è.

L’ingestione di alimenti cotti causa un aumento dei globuli bianchi come nelle infezioni

  • Leucocitosi elevate si hanno per tutti i cibi raffinati come la farina bianca, lo zucchero bianco, l’aceto commerciale, per i cibi fritti, l’alcool e le bevande gassate, per l’utilizzo di sale da cucina ad alte temperature.
  • Leucocitosi estremamente severe (analoghe a quelle presenti negli avvelenamenti) per le carni salate e cotte, per le carni grigliate, per tutti i cibi sottoposti al microonde, per tutti i cibi pastorizzati (ad es. latte, formaggi, succhi di frutta), per tutti i cibi trattati chimicamente dall’essere umano (con oli idrogenati, come la margarina, con glutammato monosodico, aspartame, conservanti, coloranti artificiali, aromi, ecc.).

Il Crudismo o Raw Food (lett. Alimentazione cruda, intatta, grezza) prevede l’utilizzo di cibi non cotti o cotti comunque non oltre i 40°, temperatura che permette di non disperdere gli enzimi, le vitamine, l’ossigeno, i minerali e le sostanze nutritive e vitali presenti nei cibi crudi. Sebbene ci siano varie forme di crudismo, quello per eccellenza ed il più salutare è il Crudismo Naturalo. Mangiare crudo non significa però non “cucinare” il proprio cibo, esiste una specifica arte culinaria crudista che utilizza la marinatura, l’essicazione sotto i 40°, l’insaporimento con vari tipi di olio, spezie ed erbe, la frullatura, la centrifugazione, lo sminuzzamento ed alcuni tagli speciali (ad es. la riduzione degli zucchini a spaghetti).

In America il crudismo ha avuto una tale diffusione che esistono molti ristoranti in cui si servono solo pietanze crude; moltissimi personaggi dello spettacolo lo hanno adottato, ad esempio: Demi Moore, Cher, Uma Thurman, Mel Gibson, Robin Williams, Pierce Brosnan, Barbara Streisand, Beyonce, David Bowie.

A sinistra piatti del ristorante raw (crudo) Quintessence di New York
A destra una fetta di dolce crudista

Il problema principale della cottura dei cibi è che ne altera la struttura, coagula le proteine e ne distrugge il contenuto enzimatico. Un eccessivo calore di cottura ed abbondanti dosi d’acqua possono distruggere circa il 50% delle vitamine termolabili e idrosolubili presenti nelle verdure (vitamina C, B1, B2, PP, B5, B9, E, A), inoltre si può avere la dispersione in acqua dei sali minerali. Dalla rottura delle molecole di trigliceridi si formano acidi grassi liberi e glicerina, che in parte si trasforma in una sostanza tossica chiamata acroleina. I grassi cotti ritardano l’assorbimento di calcio, magnesio, ferro e rallentano lo sviluppo delle ossa. E’ vero che i cibi cotti risultano più appetitosi, allo stesso tempo il cibo cotto inibisce il naturale senso di sazietà e induce a magiare più del necessario.

In sintesi il crudismo afferma che il cibo cotto è cibo morto e come tale danneggia l’organismo umano.

“Gli alimenti cotti sono alimenti morti. Il cibo cotto è la più grande maledizione umana!”
prof. Byron Tyler

La scienza ufficiale non prende ancora in considerazione il flusso e la qualità dell’energia vitale (biomagnetica) come fattore di benessere, ma iniziano ad essere presenti apparecchi elettromedicali utilizzati da medici non convenzionali che misurano il bioelettromagnetismo (Vega Test,Test secondo Morell e Rasche – MORA, Organometria Funzionale o EAV, ecc.).

L’ingegnere francese Andrè Simoneton – dopo essere guarito grazie al vegetarianesimo da un quadro clinico dato per incurabile – ha scoperto che le radiazioni emesse da un organismo sano si aggirano intorno a 6500 Angstrom e scendono in condizioni di malattia o cattiva alimentazione. Simoneton ebbe così modo di dividere gli alimenti in tre categorie principali a seconda della loro radiazione energetica:

  1. Alimenti morti (cibi cotti o conservati, margarina, pasticceria industriale, alcool, liquori, zucchero bianco): questi prodotti hanno radiazioni nulle o quasi nulle.
  2. Alimenti inferiori (carne, salumi, uova non fresche, latte bollito, caffè, tè, cioccolato non crudista, marmellate, formaggi, pane bianco, formaggi fermentati): questi cibi hanno radiazioni inferiori a 5000 Angstrom.
  • Alimenti superiori: frutta cruda e matura e verdura cruda e fresca, germogli, cereali in chicco, frutta oleosa: questi cibi hanno radiazioni molto elevate tra 8000 e 10000 Angstrom. Minore il tempo passato dalla raccolta e maggiori sono le radiazioni.

Cibi da mangiare nell’alimentazione naturale

I prodotti animali si possono sostituire con prodotti a base vegetale, quali:

  • Tofu, tempeh e seitan: questi forniscono un’alternativa ricca di proteine ​​alla carne, al pesce, al pollame e alle uova in molte ricette.
  • Legumi: gli alimenti quali fagioli, lenticchie e piselli sono fonti eccellenti di molti nutrienti e composti vegetali utili. La germinazione, la fermentazione e la corretta cottura possono aumentare l’assorbimento dei nutrienti.
  • Noci: buone fonti di ferro, fibre, magnesio, zinco, selenio e vitamina E.
  • Semi: soprattutto canapa, chia e semi di lino, che contengono una buona quantità di proteine ​​e benefici acidi grassi omega-3.
  • Latte e yogurt da piante ricche di calcio: questi aiutano a raggiungere livelli di calcio raccomandati.
  • Alghe: spirulina e clorella sono buone fonti di proteine ​​complete. Altre varietà sono grandi fonti di iodio.
  • Lievito nutrizionale: questo è un modo semplice per aumentare il contenuto proteico dei piatti e aggiungere un sapore  interessante.
  • Grani interi, cereali e pseudo cereali: queste sono una grande fonte di carboidrati complessi, fibre, ferro, vitamine B e diversi minerali. Il tèff, il grano saraceno, l’amaranto e la quinoa sono particolarmente indicate perché ad alto contenuto proteico.
  • Cibi vegetali germogliati e fermentati: tempeh, miso, crauti, kimchi e kombucha contengono spesso probiotici e vitamina K2. La germinazione e la fermentazione possono anche contribuire a migliorare l’assorbimento dei minerali.
  • Frutta e verdura: entrambi sono grandi alimenti per aumentare l’assunzione di nutrienti. Verdure a foglie verdi e larghe come spinaci, cavolo, crescione e senape sono particolarmente ricche di ferro e calcio.